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Thursday, December 14, 2006

Guzzanti


I figli del senatore non hanno mai veramente preso le distanze dal padre pubblicamente, dai media risulta una vera e propria difesa del pater familias a difesa della figlia. Non l'attacca mai direttamente, al massimo dice che lei porta avanti le idee della sinistra illiberale dittatoriale, nonostante abbia un passato nella sinistra, ma sostiene sempre le sue ragioni in fondo. Ma per i figli, mantenere i rapporti con un padre del genere, o vuol dire avere la faccia di bronzo o essere come lui. Come si fa a farsi difendere dalle colonne dei giornali berlusconiani, da un personaggio
che ormai tutti sanno che come membro di commissioni d'inchiesta ha mostrato di avere legami con galeotti, faccendieri, spie, millantatori?

Trasmettono viva zapatero ma sembra molto un uso privato di una vicenda che come sabina hanno vissuto decine di persone ma sembrano ignorarlo allora

Monday, December 11, 2006

Segnali inquietanti


Dopo il malizioso Costanzoche col pretesto di venierare Mara Venier voleva carpirle dei pettegolezzi contro la Rai, adesso anche la Perego ci riprova e la venera come fosse una madonnina insime al pubblico, istruito ad applaudire ad ogni interruzione dei discorsi. Vogliono fare un tandem Venier e Perego, ma ci sa che non farà molta strada, visto che ci dovrà salire anche Lucio Presta (procuratore di Paolona Perego e stranamente di Mara Venier) e soprattutto il "secco " Cesare Lanza (stranamente autore delle domeniche pomeridiane in tv di entrambe).

Saturday, December 09, 2006

Assiomi

Guzzanti collaborava con Scaramella
IN QUANTO ERA
senatore del partito di Berlusconi,
ispiratore delle varie
commissioni (volute da Berlusconi)
vice direttore del Giornale di proprietà della famiglia Berlusconi
QUINDI
Come può non avere avuto legami Scaramella
con Berlusconi quantomeno indirettamente?

Thursday, December 07, 2006

Guzzanti

Ti rivolgiamo una domanda :
in che modo riesci ancora a guardarti allo specchio dopo avere contribuito a trasformare delle
commissioni in sceneggiate napoletane e film007 di quarta o quinta categoria e per usando pero' non denaro proprio, ma denaro pubblico, che sosteneva di volere tutelare?

Scandali

Manager, la stretta dimezzata
Quando ha parlato di svolta «francescana» contro gli sprechi alle Ferrovie dello Stato, l'ingegner Mauro Moretti,amministratore delegato Fs dall' 8settembre,non poteva immaginare che di lì a poco da quell'appello sarebbe scaturita una rivoluzione. Con tanto di ghigliottina, dalla lama così affilata in grado di tagliare il suo stipendio, come di molti altri dirigenti di società pubbliche.L'emendamento del Governo alla Finanziaria, approvato dalla Camera, ha introdotto il tetto di 500mila euro ai compensi annui lordi del «legale rappresentante e dei dirigenti » delle «società non quotate partecipate dal ministero dell'Economia».È come se fosse stato ricostruito il muro di Berlino. I dirigenti delle società in Borsa, anche se controllate dallo Stato (come Eni, Enel, Finmeccanica, Alitalia), sono nellaparte Occidentale del territorio, dove gli stipendi sono liberi, «di mercato».È la parte di territorio dove le buste paga sono più alte, oltre a ricche stock option.I dirigenti delle società pubbliche non quotate sono rimasti intrappolati a Oriente del muro: a loro si applica il calmiere di 500mila euro l'anno.In questa riserva indiana ci sono Fs, Rai,Poste, Anas, Fintecna, Tirrenia, Cassa depositi e prestiti,Poligrafico, Sviluppo Italia, Enav, Eur Spa, Consap, Consip, Coni Servizi e altre minori.Il tetto si applicherà solo«per il conferimento dei nuovi incarichi », sempre che il Senato confermi la legge, quindi alle nomine dal 2007. Tuttavia anche chi già occupa una poltrona di vertice probabilmente risentirà del clima «francescano». Anche se non vi fossero taglialle buste paga, è immaginabile che il «pay watch» inneschi un freno alla crescita. Sono consentite eccezioni al tetto,con«autorizzazioni in deroga» del ministro competente, di concerto con il ministro dell'Economia, «per comprovate ed effettive esigenze».Il tetto agli stipendi — non è legato ai risultati delle aziende — sarebbe stato voluto da alcuni gruppi politici, per reazione sia agli elevati stipendi di alcuni manager pubblici (ma sono nelle società quotate, quindi non verranno toccati) sia alle superliquidazioni pagate dalle Fs agli ultimi due ex capi: 6,5 milioni a Giancarlo Cimoli nel maggio 2004, 78 milioni a Elio Catania lo scorso settembre.Intanto all'Alitalia Cimoli guadagna (2,786 milioni nel 2005) più di ogni altro suo pari europeo nel trasporto aereo,anche se la compagnia ha peggiorato i conti, mentre le altre hanno aumentato gli utili.L'Alitalia però è in Borsa: quindi Cimoli non è soggetto alla ghigliottina di Tommaso PadoaSchioppa. Ne sono esenti anche Enel ed Eni. Dai due gruppi Paolo Scaroni ha ricevuto 10,38 milioni lordi di compensi l'anno scorso, oltre ai 10,6 milioni lordi guadagnati con le stock option Enel.Sono — o saranno — soggetti al tetto di 500mila euro gli stipendi dei vertici delle Poste. Anche il presidente, Vittorio Mincato, che nel 2005 ha ricevuto dall'Eni, compreso il Tfr dopo 41 anni di servizio, 11,265 milioni lordi. Il suo predecessore alle Poste, Enzo Cardi, ha ricevuto 545mila euro nel 2004. Massimo Sarmi,a.d. delle Poste,ha percepito 1,297 milioni nel 2004, inclusi i compensi come direttore generale, con i quali ha raddoppiato la busta paga.Non è stato reso noto lo stipendio di Moretti, alle ferrovie dal 1978, come a.d. delle Fs Spa, né il compenso del nuovo presidente, Innocenzo Cipolletta, il quale è anche presidente di questo giornale. Il predecessore, Catania, che era presidente e a.d., riceveva più di due milioni lordi l'anno. Secondo indiscrezioni, lo stipendio fisso di Moretti sarebbe inferiore ai due predecessori.Oltre quota 500mila il compenso annuo fissato pochi mesi fa per il nuovo a.d. del Poligrafico, Massimo Ponzellini: 525mila euro lordi,inclusi 175mila di premio «variabile» per i risultati. A Est del "muro" anche Maurizio Prato,presidente e a.d.di Fintecna: 774mila euro la sua dichiarazione dei redditi riferita al 2003. Non è stato reso pubblico lo stipendio dei nuovi vertici Rai. Secondo indiscrezioni, l'ex d.g. Flavio Cattaneo (ora a Terna)riceveva 800mila euro, l'ex presidente Lucia Annunziata 600mila. Si ritiene che Claudio Cappon e il nuovo presidente, Claudio Petruccioli, siano in linea con queste cifre.All'Anas il nuovo presidente Pietro Ciucci, che ha anche funzioni di direttore generale, dovrebbe guadagnare più 500mila euro.

Tuesday, December 05, 2006

Puttanopoli

Procura Potenza indaga su giro foto-ricatti contro decine di vip
martedì, 5 dicembre 2006 6.31
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BARI (Reuters) - Dopo l'inchiesta che nei mesi scorsi portò in prigione l'erede dell'ex famiglia regnante Vittorio Emanuele di Savoia, la Procura di Potenza ha avviato una nuova indagine che riguarda il mondo dello spettacolo e ha indagato un noto fotografo e un agente di star della tv con l'ipotesi di reato di aver organizzato una serie di ricatti contro numerosi vip. Lo ha riferito oggi a Reuters una fonte investigativa della città lucana.
Secondo la fonte, sarebbero decine i personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo e dello sport che avrebbero pagato decine di migliaia di euro ognuno per non vedere alcune loro foto, giudicate compromettenti, pubblicate su rotocalchi scandalistici.
L'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore John Henry Woodcock vede indagato per estorsione il fotografo Fabrizio Corona, marito della modella Nina Moric, mentre l'agente di spettacolo Lele Mora è accusato di complicità, ha detto la fonte investigativa.
Secondo la fonte, "al centro dell'inchiesta vi sono foto scattate da Fabrizio Corona o, in alcuni casi, compromettenti fotomontaggi a vip che per non finire sui giornali di gossip avrebbero pagato tariffe tra le 50 e 60 mila euro".
Non è stato possibile raggiungere Mora e Corona per un commento. Mora ha detto oggi ai media italiani di non essere a conoscenza dell'indagine e di essere esterrefatto.
L'istruttoria è iniziata circa un mese fa e ha già visto sfilare davanti al pm inquirente, attrici, giornalisti, calciatori e modelle. La nuova inchiesta nasce da quella della primavera scorsa che portò in carcere Vittorio Emanuele di Savoia, ha detto la fonte. Tra le intercettazioni fu anche ascoltata una telefonata tra l'ex principe e il suo amico Ugo Bonazza. I due parlavano di Lele Mora e del suo ruolo di procacciatore di clienti al casinò di Campione d'Italia.
Da queste e altre intercettazioni è nato il nuovo filone di indagini che finora ha portato a sfilare davanti al pm Woodcock molti vip italiani, come testimoni o come parti lese, tra cui i giornalisti Emlio Fede e Pietro Calabrese, la conduttrice tv Simona Ventura, l'attrice Manuela Arcuri, il calciatore Vincenzo Montella e la soubrette Aida Yespica, ha aggiunto la fonte.

Cimoli si vergogna? Dal blog di Adinolfi











Vabbè, pare che regaleranno la nostra compagnia di bandiera a Carlo De Benedetti e agli amichetti loro. Ma di Giancarlo Cimoli, che da presidente e amministratore delegato di Alitalia percepisce due milioni e settecentomila euro l'anno di stipendio per aver raggiunto lo strepitoso risultato che i nostri aerei perdono quattrini appena si alzano in volo, vogliamo parlare?Secondo voi, un po', si vergogna?

Ce credete??

Finanziaria, da lotta a evasione risorse per taglio tasse
martedì, 5 dicembre 2006 6.03
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ROMA, 5 dicembre (Reuters) - La commissione Bilancio ha approvato l'annunciato emendamento all'articolo 1 della Finanziaria che dal 2007 destina le maggiori entrate strutturali raccolte con la lotta all'evasione alla riduzione della pressione fiscale.
L'emendamento, proposto dal presidente della commissione Bilancio Enrico Morando, dispone innanzitutto che "le maggiori entrate tributarie che si realizzassero nel 2007 rispetto alle previsioni sono prioritariamente destinate a realizzare gli obbiettivi di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni e sui saldi di finanza pubblica definiti nel Documento di programmazione economico finanziaria 2007-2011".
"In quanto eccedenti rispetto a tali obbiettivi, le eventuali maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale sono destinate, qualora permanenti, a riduzione della pressione fiscale finalizzate al conseguimento degli obbiettivi di sviluppo ed equità sociali, dando priorità a misure di sostegno del reddito di soggetti incapienti ovvero appartenenti alle fasce di reddito più basse, salvo che si renda necessario assicurare la copertura finanziaria di interventi urgenti ed imprevisti necessari per fronteggiare calamità naturali ovvero improrogabili esigenze connesse con la tutela della sicurezza del Paese", aggiunge l'emendamento.
Nella formulazione definitiva del testo non viene esplicitato in nessun passaggio che le maggiori risorse saranno destinate anche all'incremento delle pensioni minime, come era stato riferito in un primo momento nel corso dei lavori al Senato.

Ce credete??

Finanziaria, da lotta a evasione risorse per taglio tasse
martedì, 5 dicembre 2006 6.03
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ROMA, 5 dicembre (Reuters) - La commissione Bilancio ha approvato l'annunciato emendamento all'articolo 1 della Finanziaria che dal 2007 destina le maggiori entrate strutturali raccolte con la lotta all'evasione alla riduzione della pressione fiscale.
L'emendamento, proposto dal presidente della commissione Bilancio Enrico Morando, dispone innanzitutto che "le maggiori entrate tributarie che si realizzassero nel 2007 rispetto alle previsioni sono prioritariamente destinate a realizzare gli obbiettivi di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni e sui saldi di finanza pubblica definiti nel Documento di programmazione economico finanziaria 2007-2011".
"In quanto eccedenti rispetto a tali obbiettivi, le eventuali maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale sono destinate, qualora permanenti, a riduzione della pressione fiscale finalizzate al conseguimento degli obbiettivi di sviluppo ed equità sociali, dando priorità a misure di sostegno del reddito di soggetti incapienti ovvero appartenenti alle fasce di reddito più basse, salvo che si renda necessario assicurare la copertura finanziaria di interventi urgenti ed imprevisti necessari per fronteggiare calamità naturali ovvero improrogabili esigenze connesse con la tutela della sicurezza del Paese", aggiunge l'emendamento.
Nella formulazione definitiva del testo non viene esplicitato in nessun passaggio che le maggiori risorse saranno destinate anche all'incremento delle pensioni minime, come era stato riferito in un primo momento nel corso dei lavori al Senato.

Per non dimenticare

Il giornalista senatore dovrà scrivere un riepilogo per spiegare tutti i suoi rapporti con 'Mister X', la fonte autorevole sullo scandalo rivelatasi del tutto inattendibile. Ora Paolo Guzzanti dovrà spiegare tutto di quel Vincenzo Vittorio Zagami che nell'aprile 2001 aveva dichiarato a 'Il Giornale' di poter dimostrare di aver partecipato al trasporto della presunta tangente Telekom Serbia in Italia. La richiesta è stata formulata dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda, presieduta da Enzo Trantino (An). In seguito la commissione deciderà se ascoltare il senatore. I lavori riprenderanno mercoledì prossimo con le domande dei commissari ai magistrati della procura di Torino che indagano sull'operazione finanziaria che portò Telecom ad acquistare nel 1997 una quota di Telekom Serbia. L'indagine ipotizza i reati di corruzione, peculato e falso in bilancio.


2005 I magistrati archiviano l'indagine, prosciolgono gli indagati e Prodi puo' fare il martire anche se i veri martiri sono forse le persone oneste coinvolte in una torbida vicenda da una destra schifosa e da una sinistra pavida. Chi ridarà la credibilità oltre che i lavori persi e il tempo di sofferenze per le persone oneste? I senatori che crearono questo finto affaire pagheranno di tasca loro cifre astronomiche di denaro sprecato dalla commissione o no